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Intervento di Roberto Occhiuto a XPitch – Università Magna Graecia di Catanzaro

Intanto grazie ai ragazzi, perché senza questi straordinari giovani non avremmo la possibilità di guardare alla Calabria come a una regione ricca di futuro. Grazie a Francesco Verderami, perché questa sua iniziativa, da qualche anno, ha preso piede in Calabria ed è diventata sempre più importante. E grazie alle università: in questa regione abbiamo dei porti del sapere straordinari. L’ANVUR lo ha certificato proprio pochi giorni fa, sottolineando come, soprattutto sul tema della ricerca, i nostri atenei rappresentino punti di eccellenza a livello nazionale.

Una narrazione da cambiare

Sono molto contento di essere qui oggi e di sostenere le iniziative che L’orodicalabria promuove da tempo nella nostra regione. Sono però stanco di una narrazione della Calabria sempre negativa, che non ha nulla a che vedere con il senso di questa giornata, fatta di innovazione e startup. Qualche giorno fa, negli uffici della Regione, è stato ospite Claudio Baglioni: prima del mio intervento, molti hanno presentato il suo tour partendo dai problemi della Calabria. Quando è toccato a me, ho chiesto se altrove accade lo stesso, se anche quando si raccontano cose belle si parta dai limiti. In Calabria, invece, abbiamo spesso questo atteggiamento: concentrarci su ciò che non funziona, invece che sul futuro possibile.

Il reddito di merito e le opportunità

Far funzionare ciò che non va è compito di chi governa, e io non ho la bacchetta magica né i poteri di Superman per risolvere tutto subito. Ma in Calabria c’è tanto futuro possibile, e quel futuro siete voi. Per questo ho voluto sostenervi anche attraverso il reddito di merito: una promessa fatta in campagna elettorale che ho deciso di rafforzare, estendendola anche agli universitari. Forse è uno dei rari casi in cui, dopo essere stato eletto, si fa più di quanto promesso. Ho preso questa decisione guardando i dati, perché è fondamentale costruire un sistema che permetta ai giovani di restare e lavorare qui.

Lavoro, università e attrazione di investimenti

Stiamo lavorando per creare queste opportunità: sostenendo iniziative come L’orodicalabria, promuovendo bandi per startup, investendo risorse nel sistema delle imprese e attirando investimenti. Spesso si racconta che in Calabria non ci sia lavoro, ma i dati di AlmaLaurea dimostrano che molti laureati trovano occupazione subito, anche qui. Pensiamo agli ingegneri o ai medici: se decidessero di restare, ci sarebbero grandi possibilità. Le opportunità vanno certamente rafforzate, ma già oggi abbiamo università eccellenti che attirano imprese nazionali e internazionali, interessate proprio ai talenti formati nei nostri atenei. In questo contesto si inseriscono anche realtà come l’incubatore guidato da Pasqualino Scaramuzzino, che contribuiscono a costruire questo futuro.

Startup e limiti del sistema italiano

Certo, bisogna fare molto di più, non solo in Calabria ma in tutto il Paese. Penso ai ragazzi che partiranno per la Silicon Valley: esperienze fondamentali, ma con l’auspicio che poi tornino. Spesso si dice che l’Italia investa poco in innovazione, e Mario Draghi ha ricordato come le startup nascano e crescano soprattutto negli Stati Uniti, dove esiste un ecosistema favorevole. In Italia, invece, fare impresa è più rischioso: se una startup fallisce, si rischia di essere penalizzati a lungo, senza una vera seconda opportunità. Questo è un limite che dobbiamo superare.

Dagli scatti di anzianità agli “scatti di futuro”

Per questo sto cercando di introdurre una piccola rivoluzione culturale: oggi, nel pubblico e nel privato, si tende a pagare di più l’anzianità. Dovremmo invece valorizzare di più i giovani, passando dagli “scatti di anzianità” agli “scatti di futuro”. Nelle realtà più innovative si premia chi porta idee, creatività, capacità di innovare. Se non cambiamo questo modello, i nostri giovani continueranno a trovare all’estero condizioni migliori. Serve quindi una riforma più ampia, che riguardi politiche economiche e fiscali e che renda il Paese più moderno e competitivo, con benefici anche per le famiglie, spesso costrette a sostenere i figli anche in età adulta.

I giovani come risorsa per innovare la regione

Chi ha responsabilità istituzionali deve lavorare per costruire questo cambiamento. Ma voi avete già fatto qualcosa di straordinario: avete avuto il coraggio di creare startup. Mi piacerebbe che in futuro ci fosse un confronto continuo con voi, anche per affrontare i problemi della regione con idee nuove. Quando ho visitato l’incubatore di Germaneto ho provocatoriamente chiesto perché non si potesse “incubare” la Regione: i problemi della Calabria sono spesso affrontati con strumenti vecchi, mentre le soluzioni potrebbero arrivare proprio dalla creatività dei giovani.

Il valore della creatività e dell’innovazione

Quando posso, mi confronto con i giovani e spesso raccolgo idee più innovative di quelle che emergono nei contesti più tradizionali. Senza nulla togliere all’esperienza, è naturale che con il tempo si perda parte della creatività che invece caratterizza le nuove generazioni. Per questo, una volta tanto, da presidente della Regione vorrei tornare studente e vedere i giovani salire in cattedra. Perché il loro è un potere enorme: quello della creatività, dell’innovazione, della modernità. Ed è proprio di questo potere che abbiamo bisogno.

Grazie.